Associazione APS Le associazioni che si occupano di animali Staff10 Marzo 202500 viste Una mappa per orientarsi tra le principali associazioni per la tutela degli animali attive nel nostro Paese, dalle oasi feline alle organizzazioni che si battono per migliorare le condizioni degli animali da allevamento Le associazioni che si occupano di animali sono realtà molteplici e diffuse su tutto il territorio nazionale. Dalle piccole associazioni locali alle oasi feline, dalle riserve per animali selvatici alle grandi organizzazioni per la tutela dei diritti degli animali, contro ogni forma di sfruttamento. È un mondo fortunatamente molto vasto, nel quale operano tantissimi volontari, e al quale si può contribuire in prima persona dando una mano concretamente oppure, in modo altrettanto valido e utile, offrendo una donazione. Come si possono aiutare gli animali? Esistono molti modi per contribuire al benessere degli animali, sia a livello locale che globale. Uno dei metodi più diretti è sostenere le associazioni animaliste, che svolgono un ruolo fondamentale nella protezione degli animali, nella sensibilizzazione e nell’adozione responsabile di animali abbandonati. Donazioni monetarie, beni di prima necessità (come cibo, letti o giocattoli) o l’offerta di tempo come volontari possono fare una grande differenza. Inoltre, educare le persone sui diritti degli animali, promuovere il rispetto per le loro necessità e sostenere leggi che li proteggano sono azioni fondamentali. Adottare uno stile di vita che riduca l’impatto sugli animali, come la scelta di alimenti cruelty-free o il supporto a imprese etiche, è un altro passo importante. Scopri i progetti di Rete del Dono Quali sono le associazioni che si occupano degli animali? Partiamo dalle realtà più grandi e strutturate, delle quali la più nota è ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali. ENPA è la più antica associazione animalista italiana, infatti esiste dalla fine dell’800 quando Giuseppe Garibaldi in persona chiese al suo medico di costituire una società che si occupasse della protezione degli animali. Da allora ENPA ha fatto molta strada. Oggi è una è una organizzazione di volontariato (ODV) che non riceve finanziamenti governativi. Si occupa del recupero di cani e gatti randagi o abbandonati, promuove le adozioni, protegge la fauna selvatica e tutela i diritti degli animali in sede legale. Quando chiamare l’ENPA? Ci si può rivolgere all’ENPA in diverse circostanze: se si è testimoni di maltrattamenti o abusi verso gli animali, sia in ambito domestico che pubblico; quando si trova un animale abbandonato, ferito o in situazioni di pericolo; in caso di un incidente stradale con un animale; in presenza di cani o gatti randagi che necessitano di aiuto; in caso di notizie su condizioni di vita inadeguate in canili o rifugi; per adottare un animale o contribuire a uno dei tanti progetti dell’ENPA. Quante sono le associazioni animaliste in Italia? Oltre alle numerosissime sezioni locali alle quali è possibile aderire, ENPA gestisce rifugi e centri di tutela della fauna selvatica. Inoltre, grazie alle proprie guardie zoofile volontarie svolge attività di controllo e salvaguardia degli animali anche in collaborazione con la pubblica amministrazione e su delega della magistratura. Oltre ad ENPA esistono molte altre associazioni che operano sul territorio nazionale. Tra le principali ricordiamo: OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali, che si occupa in particolare del contrasto al maltrattamento degli animali (è possibile fare segnalazioni) LNCD – Lega Nazionale per la Protezione del Cane LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli LAV – Lega Anti Vivisezione WWF LEIDAA – Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente AIDAA – Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente Leal –Lega antivivisezionista Animalisti Italiani Onlus Essere Animali. Oltre a queste grandi realtà, nei singoli comuni esistono moltissime associazioni che si attivano operativamente e quotidianamente per la tutela degli animali. Ad esempio le oasi feline, che salvano tantissimi gatti abbandonati e malati, incentivando le adozioni. Queste associazioni vanno avanti grazie alla passione dei volontari: chi ama gli animali può pensare di offrire il proprio contributo, ma anche le donazioni in denaro sono sempre più che necessarie. Altre opzioni sono l’acquisto di gadget solidali e la possibilità di devolvere il 5 per mille. I CRAS – Centri Recupero Animali Selvatici Spesso ci dimentichiamo che, oltre ai nostri animali da compagnia, ci sono tantissimi animali selvatici che vanno tutelati: uccelli, lepri, cerbiatti, ricci e tanti altri animali che abitano nelle campagne limitrofe alle città e che spesso sono vittime dell’intervento umano (incidenti stradali e agricoli, trappole, nidi distrutti, colla topicida…). I CRAS – Centri Recupero Animali Selvatici sono dei centri, legati spesso ad alcune delle organizzazioni che abbiamo citato sopra, che si prendono cura dei selvatici per poi reinserirli nel loro ambiente naturale (a meno che non sia più possibile). In questo elenco si trovano tutti i CRAS divisi per regione. Inoltre, soprattutto nelle zone che si affacciano sul mare, esistono diversi centri che si occupano della tutela e della cura di un’altra vastissima e importantissima area, quella degli animali marini: pensiamo ad esempio alle tartarughe Caretta Caretta che restano impigliate nelle reti da pesca o che ingeriscono plastiche. Le associazioni per la tutela degli animali da allevamento Gli altri animali di cui tendiamo a dimenticarci sono quelli che mangiamo: maiali, mucche, galline, tacchini, agnelli, cavalli… Anche loro sono esseri viventi, dotati di grande intelligenza, e purtroppo, più di tutti gli altri animali, sono costretti nella stragrande maggioranza dei casi ad una vita di enormi sofferenze. La scelta di diventare vegetariani o vegani è sicuramente soggettiva, ma la tutela dei diritti degli animali d’allevamento è di interesse generale. Associazioni come Essere Animali, Animal Equality, CIWF, Animal Liberation, così come Greenpeace e Legambiente, portano avanti un’attività serrata di ricerca, indagine, petizioni, proposte di legge, sensibilizzazione e divulgazione affinché gli allevamenti intensivi rispettino i più basilari principi di umanità. Chi finanzia le associazioni animaliste? Le associazioni animaliste ricevono finanziamenti da diverse fonti. Una delle principali è rappresentata dalle donazioni individuali, che possono essere occasionali o periodiche, ma anche i testamenti e i lasciti da parte di chi decide di destinare una parte del proprio patrimonio per una causa animalista. Inoltre, queste organizzazioni utilizzano piattaforme di crowdfunding online per raccogliere fondi per progetti specifici o emergenze. Un altro canale importante sono le partnership con aziende. Le sovvenzioni pubbliche, provenienti da enti locali e nazionali, possono finanziare progetti di benessere animale o educazione, mentre fondazioni private e organizzazioni filantropiche offrono sovvenzioni per progetti che riguardano la protezione degli animali. Le vendite di beneficenza e gli eventi di raccolta fondi sono altre modalità in cui le associazioni riescono a raccogliere denaro, così come le sponsorizzazioni per la ricerca scientifica che riguardano il miglioramento della vita animale. Scopri i progetti di Rete del Dono L’articolo Le associazioni che si occupano di animali proviene da Rete del Dono Magazine.